Commercio bitcoin in kenya


Scommettendo spesso, ma non sempre sul bitcoin, e sulle tecnologie legate alla criptovaluta più famosa del mondo. O meglio: con la criptovaluta sarà possibile pagare alcuni servizi pubblici, fino a un massimo di duecento franchi pari a circa euro, o trenta bitcoin. La notizia è stata accolta con interesse dai media di tutto il commercio bitcoin in kenya, contribuendo ad alimentare la fama di Zugo.

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Che non è affatto un sonnacchioso cantone periferico, ma una roccaforte del fintech mondiale. Ma alla gente di Zugo piace osare.

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Secondo i beninformati, il gettito fiscale alquanto basso obbliga i locali a cercare dei modi per abbattere i costi di transazione, e soprattutto ad attirare nuovi investitori. Una delle startup della CriptoValley è Monetasche sviluppa nuove tecnologie per connettere chiunque abbia uno smartphone ai servizi finanziari di tutto il mondo. La tecnologia alla base della startup è una piattaforma di criptofinanza che, dicono, rende i trasferimenti di valuta estremamente sicuri, veloci e a basso costo, «ovunque nel mondo, e in qualsiasi momento».

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Anziché migliorare gli antiquati sistemi esistenti, la criptofinanza trasformerà radicalmente il business. Le strutture organizzative e i processi che forniscono fiducia saranno sostituiti da algoritmi crittografici che lavorano quasi in tempo reale.

Bitcoin: metodo di pagamento preferito in Africa Settembre 11, Originariamente concepiti come mezzo di pagamento, molti ora usano Bitcoin solo come oggetto speculativo.

Le micro-transazioni diventeranno profittevoli e gli smart contract sostituiranno i vecchi sistemi gravati dalla compliance». Ammann è molto fiducioso sul potenziale commercio bitcoin in kenya Monetas in particolare, e della criptofinanza in generale. Oggi 2 miliardi di persone senza conto bancario non hanno accesso al commercio globale e alla finanza. Sempre a Zug ha sede la Ethereum Foundationuna piattaforma decentralizzata che gestisce smart contracts, ossia applicazioni che funzionano proprio come da programmazione, senza alcuna possibilità di censura, sospensione del servizio e interferenze da parte di terzi.

Dalla Svizzera al Kenya, ecco il fintech che cambia il mondo

Alla base di queste applicazioni, un particolare tipo di blockchain, cioè la tecnologia alla base dei bitcoin che alcuni mesi fa un esperto italiano, Marco Amadori, ha ben spiegato alla redazione degli Stati Generali. Tra i consiglieri della Xapo ci sono pezzi da novanta come Larry Summers, segretario del tesoro sotto il presidente Clinton e convinto sostenitore dei bitcoin «un metodo per trasferire denaro ovunque, in tempo reale, senza intermediari.

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Presto si potrebbero vedere molti milioni di persone mandare bitcoin ogni giorno con la stessa facilità con cui oggi mandano un sms».

A raccontarlo, di fronte a un cappuccino, è Elisa Grazioli, giovane volontaria trentina da quattro anni in Tanzania.

Il Kenya supera le transazioni commerciali di criptovalute P2P

In Italia mandiamo un bonifico e quello arriva dopo due giorni, in Tanzania ti inviano il pagamento e nel giro di un minuto hai i tuoi soldi». Il New York Times ha definito M-Pesa «una rivoluzione bancaria»; in effetti questo sistema di trasferimento di denaro attraverso dispositivi mobile ha conquistato i cuori e i portafogli di milioni di kenioti in neanche dieci anni.

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Agli Stati Generali, che lo hanno raggiunto con Skype a New York, dice: «Un decennio fa un piccolo agricoltore keniota non aveva cellulare, non aveva mobile money, strategie di investimento criptovaluta aveva internet e non aveva immagini satellitari gratuite della sua terra. Il mobile money Pesa in swahili vuol dire infatti denaro ha riempito un vuoto.

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Oggi ogni contadino ha un cellulare, mobile money, internet e immagini satellitari. Ed essere connesso gli permette di risolvere parecchi problemi».

Rimangono innumerevoli opportunità» giura Goldie-Scot. Molte persone là hanno conti mobile ma non conti correnti bancari. Un servizio davvero utile».

Durante l'Initial Coin Offering ICO tenuta a giugnoBancor, che si descrive come un "network di liquidità decentralizzato", ha raccolto mln di dollari in meno di tre ore. Al momento, la piattaforma è il più grande exchange decentralizzato al mondo, con un volume di transazioni che secondo i dati di CoinMarketCap ammonta a 1,6 mln di dollari. Per supervisionare il lancio, Bancor ha stretto una partnership con Grassroots Economicsuna fondazione no-profit che gestisce programmi di valuta comunitaria in sei località kenyane, e serve oltre 20 scuole e 1.